Credere è importante per la vita di ogni persona

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Don Renato Tasso: "Segnali di una Fede più convinta, ma la strada è ancora lunga".

 

Il "credo" religioso e non solo, rappresenta la speranza di iogn persona verso un cammino personale e spirituale, quale la vita stessa. Verso l'altro e soprattutto verso la fede. Oggi uno dei problemi principali è far capire l'importanza di credere.

Perché credere? e soprattutto a cosa credere?

Queste due domande sollevano le tematiche principali alle quali le parrocchie di Castello (San Giuseppe, San Pietro e San Francesco di Paola) hanno strutturato la loro opera.

Queste tre comunità si presentano come realtà attente e protese alla ricerca della modalità giusta per testimoniare perché e per chi valga la pena di credere.

Il punto di partenza della loro riflessione è risalito dall'esigenza di stimolare la creazione di un'unità pastorale valida, anche dove ancora oggi impera un forte individualismo.

Le tre comunità, ora, si aspettano nuovi spunti e possibili risposte ai quesiti dalla visita del Patriarca prevista per venerdì 29 aprile 2011 e il successivo incontro con il Vescovo ausiliare di domenica 1°maggio.

Come spiega don Renato Tasso, guida pastorale della comunità salesiana di Venezia-Castello, le aspettative, in attesa di questo percorso d'incontri, sono legate al riconoscimento e alla condivisione della realtà delle comunitàSecondo don Renato Tasso, questa nuova esperienza potrebbe illuminare sui cammini da percorrere.

Nasce, dalla storia relativa alle tre realtàdi fede l'intento di educare i bambini e i ragazzi ad una vita buona e cristiana.

Nonostante le difficoltà della popolazione del luogo, la Chiesa è da sempre un grande punto di riferimento e un luogo di promozione umana: generazioni di giovani sono cresciuti tra il patronato e le tre chiese.

Ciò che spinge il Parroco, a cercare nuovi metodi e diversi mezzi per comunicare ai fedeli l'importanza del credo religioso, è la voglia di coltivare una comunità convinta e fedele.

L'individualismo della società locale aveva animato per troppo tempo lo scorrere della vita quotidiana. Grazie all'opera delle comunità salesiane vi sono nuovi segnali di un cambiamento convinto e radicato, anche se la strada da percorrere è ancora lunga.

Numerose conferme del cambiamento sono arrivate, soprattutto dai gruppi da tempo operativi nelle parrocchie salesiane, quali, ad esempio: le catechiste, gli animatori, i cooperatori salesiani, i gruppi d'ascolto, e molti altri.

Attraverso la crescita di una nuova consapevolezza, supportata dalle molte persone dedite alla fede, l'unità pastorale di Castello si presenta oggi come una realtà vitale. Nonostante i notevoli progressi, necessita ancora di una spinta più convinta e motivata verso il credo di fede, verso ciò che spinge i fedeli a farsi testimoni della parola di Dio. Confermandosi in quanto tali, giorno dopo giorno, nelle loro azioni di vita religiosa e socialeMolte speranze sono riposte nella Visita Pastorale.

 

L'articolo è tratto da "Gente Veneta"



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