COVID19

1) D: Sarà possibile ritirare i compiti in classe?

R: Da studi di laboratorio il virus sulla carta da stampa e sulla carta velina non è stato più rilevato dopo 3 ore. Quindi è possibile a patto di rispettare una corretta igiene delle mani dopo la raccolta dei documenti e lasciando archiviati gli stessi più di 3 ore prima della manipolazione, per avere la certezza che le particelle virali siano morte.

 

2) D: Se uno studente resta a casa per motivi di salute, e il suo Pediatra/Medico fa una diagnosi NO Covid, al rientro a scuola deve comunque portare un certificato medico?

R: No, la famiglia dovrà firmare apposita autocertificazione, reperibile su sito internet del DdP, attestante l’assenza del figlio per motivi di salute diversi da Covid-19.

 

3) D: Se uno studente resta a casa per motivi di salute e viene sottoposto al tampone che risulta negativo, come fa la scuola a sapere che deve richiedere attestazione del Medico/Pediatra che lo studente può rientrare a scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19?

R: La responsabilità di informare la scuola è della famiglia.

 

4) D: Qual è il motivo per cui i docenti in aula professori possono togliersi la mascherina solo se ci sono almeno 2 metri tra uno e l’altro, mentre agli studenti si è permesso/si potrà permettere di toglierla se sono ad un metro l’uno dall’altro, quando sappiamo che un metro si ha solo quando lo studente guarda dritto composto davanti a sé, ma che basta che uno studente si muova perché vengano meno quei 100 cm?

Penso che se il Ministero ha decretato così, un motivo ci deve essere, ma io non lo conosco. Ci sono stati degli studi? Mi potete aiutare?

R: Si precisa che non è nostra competenza disquisire in merito ai provvedimenti e alle disposizioni della pubblica autorità, ma possiamo solo limitarci a prenderne atto.

 

5) D: Sapreste dirci se ai docenti sia consentito utilizzare mascherine proprie con maggiori capacità filtranti (es. FFP2 senza valvola) oppure se siano obbligati a utilizzare le mascherine chirurgiche fornite dalla scuola? L'eventuale utilizzo di tali mascherine personali si intenderebbe ovviamente nel rispetto delle loro regole di utilizzo e di durata e, se necessario, con la possibilità di fornire in anticipo a chi di dovere le loro specifiche tecniche.

R: Non ci sono controindicazioni all’utilizzo di FFP2 o FFP3 senza valvola da parte del personale docente o in genere dipendente in sostituzione della mascherina chirurgica fornita dal datore di lavoro, in quanto trattasi di dispositivi di protezione superiori. Si precisa che i costi per l’acquisto di tali dispositivi non verranno sostenuti dal datore di lavoro (in questo caso la scuola) ma dal singolo lavoratore, tranne nei casi di esposizione a particolare rischio (es. lavoratore fragile) ove la valutazione del rischio e le prescrizioni del medico competente prevedano l’uso di altri dispositivi in sostituzione o in aggiunta alla mascherina chirurgica.

 

6) D: Se lo studente è seduto al banco e viene interrogato, o deve interagire con l'insegnante o con la classe - ovvero per parlare - deve mettere o alzare la mascherina?

R: Se lo studente è seduto al banco e viene rispettata la distanza di almeno un metro dagli altri compagni, come indicato da comunicato del CTS del 31 agosto 2020, può restare senza mascherina. Si precisa in ogni caso che il docente, a seconda del comportamento degli studenti, può decidere diversamente se lo ritiene opportuno.

 

7) D: ad inizio attività di laboratorio, ci chiediamo come comportarci quando vengono usati utensili minuti in misura massiccia (cacciaviti, pinze, spessori, seghetti, ecc....) ovvero se ogni volta che viene riposto l'utensile esso vada sanificato, oppure se vi siano altre indicazioni.

R: Nei laboratori vanno disinfettate le superfici maggiormente toccate (pulsantiere, manopole, manovelle, mandrini, ecc.) ad ogni cambio di utente per le macchine ed attrezzature utilizzate continuativamente da un singolo utente (è consigliabile che ogni utente pulisca e disinfetti ciò che ha usato).

Invece per l’utilizzo frequente e condiviso di utensili minuti da parte di più soggetti l’indirizzo da tenere per la pulizia e disinfezione degli stessi è:

- se l’uso di tali attrezzature prevede anche l’uso di guanti, il problema non si pone;

- se l’uso di tali attrezzature NON prevede anche l’uso di guanti, bisogna che i ragazzi si sanifichino le mani prima di toccare gli attrezzi;

- al netto di tutto ciò, una volta riposti gli strumenti nella cassettiera (bene in ordine e non sovrapposti) è opportuno provvedere ad una nebulizzazione con prodotto disinfettante non corrosivo (una spruzzata con un buon nebulizzatore, in modo da non “allagare” il cassetto).

- se parliamo di ambienti tipo la cucina, l’attrezzatura minuta va comunque lavata e disinfettata dopo ogni utilizzo.

In ogni caso l’utilizzo della mascherina, come previsto obbligatoriamente in situazioni dinamiche, riduce la probabilità di contaminazione dell’attrezzatura.