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27/10/2026

125 anni di Salesiani a Schio

Il 27 ottobre 1901 arrivavano a Schio i primi quattro salesiani, dando inizio a una storia educativa che continua ancora oggi. A 125 anni di distanza, l'Oratorio Don Bosco celebra un anniversario importante, ricordando le generazioni di giovani che hanno trovato in questa casa un luogo di crescita, amicizia e formazione.

Era il 27 ottobre 1901 quando i primi quattro salesiani, guidati da don Callisto Mander, arrivarono a Schio per dare continuità a un'opera educativa già profondamente radicata nella città. A desiderare fortemente la loro presenza era stato mons. Francesco Panciera, sacerdote particolarmente attento alla formazione dei giovani, che per diversi anni aveva cercato di affidare ai figli di Don Bosco l'Oratorio San Luigi. Dopo numerosi tentativi e grazie alla disponibilità del beato Michele Rua, primo successore di Don Bosco, il suo desiderio poté finalmente realizzarsi. Nasceva così una presenza salesiana destinata a segnare profondamente la storia della città e di migliaia di giovani. 

Da quel giorno il cortile dell'oratorio non ha mai smesso di accogliere ragazzi e ragazze, diventando uno spazio di incontro, gioco, amicizia e crescita. Nel corso dei decenni l'opera salesiana si è sviluppata attraverso numerose attività educative, sportive, culturali e formative. Accanto all'oratorio sono cresciute le esperienze scolastiche e la formazione professionale, mentre associazioni sportive, gruppi giovanili, attività teatrali, scoutismo e iniziative di volontariato hanno contribuito a rendere la casa salesiana un punto di riferimento per tutta la comunità scledense.

Una storia che ha attraversato anche momenti difficili, come gli anni della Prima guerra mondiale, quando gli ambienti dell'oratorio furono utilizzati come ospedale militare. Nel 1971, in occasione del settantesimo anniversario, venne realizzato il Palazzetto dello Sport Don Bosco, ulteriore segno dell'attenzione salesiana allo sport come strumento educativo. Più recentemente, il grande progetto di riqualificazione «Vedrai che bello!», culminato nel 2023, ha restituito alla città ambienti rinnovati, valorizzando la struttura storica e soprattutto la centralità del cortile, cuore pulsante dell'esperienza salesiana. 

Oggi, a 125 anni dall'arrivo dei primi salesiani, la Casa Don Bosco di Schio continua a essere una presenza educativa viva, grazie all'impegno della comunità salesiana, degli educatori, degli insegnanti, degli animatori, dei volontari e delle tante famiglie che condividono la missione di Don Bosco. Una storia fatta soprattutto di persone, di relazioni autentiche e di incontri capaci di lasciare un segno nella vita. Tra i tanti volti che appartengono a questa storia, la comunità ricorda con particolare affetto anche Alberto e don Francesco.

«125 anni fa qualcuno ha aperto per la prima volta il cancello», ricorda il messaggio condiviso dall'oratorio in occasione dell'anniversario. Un'immagine semplice ma significativa, che racconta l'identità di una casa che desidera continuare ad avere le porte aperte per tutti, soprattutto per quei giovani che cercano un luogo in cui sentirsi accolti, accompagnati e amati.

Celebrare 125 anni di presenza salesiana non significa soltanto custodire una memoria preziosa, ma rinnovare una promessa per il futuro: continuare a essere, secondo il sogno di Don Bosco, casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile per incontrarsi da amici.

Un grazie riconoscente va a tutti coloro che, in questi 125 anni, hanno contribuito a costruire questa grande storia educativa: salesiani, laici, benefattori, famiglie e soprattutto generazioni di giovani che hanno reso vivo l'oratorio.

Perché 125 anni non sono un traguardo, ma una nuova partenza. La storia continua, insieme.