Dal 29 luglio al 1° agosto, presso l’Istituto Salesiano Rainerum di Bolzano, si è svolto il Campo dei giovani confratelli salesiani studenti e tirocinanti dell’Ispettoria Salesiana “San Marco”. Quattro giornate belle e intense, vissute all’insegna della fraternità, del confronto e della condivisione del cammino vocazionale e pastorale.
Il campo è iniziato nel pomeriggio di mercoledì con l’arrivo e la sistemazione dei 10 giovani salesiani arrivati dalle diverse case in cui stanno vivendo le esperienze estive. Una passeggiata per il centro di Bolzano, accompagnata dalla visita al Duomo e alla Chiesa dei Domenicani, ha permesso di conoscere meglio la città che ha ospitato l’esperienza. La giornata è poi proseguita con la preghiera dei Vespri, la cena comunitaria e una serata di giochi in compagnia.
La mattinata di giovedì è stata dedicata alla revisione personale e alla condivisione del cammino compiuto durante l’ultimo anno. A partire dalla domanda «Dall’anno scorso ad oggi, che cosa è cambiato?», ciascun giovane confratello ha potuto rileggere quanto vissuto nelle comunità, negli studi, nel tirocinio e nella propria esperienza vocazionale. Nel pomeriggio il gruppo ha incontrato l’Ispettore, don Silvio Zanchetta, per un momento di ascolto, dialogo e orientamento sul cammino presente e futuro.
La fraternità si è costruita anche attraverso i momenti più semplici e informali. La sera di giovedì il gruppo è andato insieme al cinema per vedere l’ultimo film di Spider-Man: un’occasione per condividere del tempo libero e vivere con serenità e allegria lo stare insieme.
Particolarmente significativa è stata la giornata di venerdì, dedicata all’escursione. I giovani confratelli hanno raggiunto la Chiesetta di Santa Croce di Lazfons, uno dei luoghi di pellegrinaggio più suggestivi dell’Alto Adige, per poi proseguire verso il Lago Getrum, in Val Sarentino. Il cammino, la bellezza della montagna, la celebrazione dell’Eucaristia e il tempo trascorso insieme hanno favorito il dialogo, la contemplazione e una condivisione più profonda.
Nella mattinata conclusiva di sabato il confronto si è concentrato sui diversi ambienti pastorali nei quali si svolge la missione salesiana, facilitati dall'intervento del Delegato per la PG, don Emanuele Zof. È stata un’occasione per guardare insieme alle esperienze vissute negli oratori, nelle scuole, nella formazione professionale e nelle opere sociali, cercando di comprendere come essere sempre più presenti tra i giovani con lo stile educativo e pastorale di don Bosco.
Il Campo di Bolzano ha rappresentato un momento prezioso per consolidare i legami tra i giovani confratelli e accompagnare il loro cammino formativo. Nella preghiera, nel confronto, nella condivisione e nella gioia dello stare insieme, ciascuno ha potuto riscoprire la bellezza della vocazione salesiana e l’importanza di proseguire il proprio cammino sostenuto dalla comunità e dalla fraternità ispettoriale.