Lunedì 11 maggio 2026 si è svolta la Consulta ispettoriale dei Direttori e degli Animatori di Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Salesiana San Marco, che ha visto la partecipazione di circa settanta persone tra salesiani e laici, presenti in sala e collegati anche a distanza. Una giornata intensa di confronto, programmazione e condivisione, vissuta in un clima di fraternità e corresponsabilità educativa.
L’incontro si è aperto al mattino con un significativo momento di celebrazione liturgica guidata dall'ispettore don Silvio Zanchetta, durante il quale è stata consegnata a tutti i salesiani la nuova versione delle Costituzioni Salesiane aggiornata nelle parti recentemente modificate. Un gesto semplice ma molto sentito, che ha richiamato il valore dell’identità carismatica e della fedeltà al cammino della Congregazione.
Ad aprire i lavori è stato poi don Silvio, che ha condiviso con i presenti l’esperienza vissuta a Trieste in occasione dell’ingresso del nuovo direttore (don Marco Brollo) e del nuovo parroco (don Salvatore di Martino). Nel suo intervento ha sottolineato il clima di serenità, semplicità e comunione sperimentato dalla comunità salesiana insieme alla parrocchia, alle Figlie di Maria Ausiliatrice e al Vescovo, evidenziando come questo passaggio sia stato vissuto come una vera esperienza di famiglia salesiana.
Ampio spazio è stato dedicato alla consegna del POI, il Progetto Organico Ispettoriale, presentato come strumento fondamentale per accompagnare la programmazione, il discernimento e la verifica delle comunità locali nei prossimi anni. Il documento offrirà orientamenti condivisi per la vita comunitaria, educativa e pastorale delle opere salesiane del Nord Est.
Uno dei momenti centrali della giornata è stato il confronto sul percorso di ridisegno e significatività delle opere salesiane. Dalle restituzioni delle comunità è emersa una forte attenzione alla qualità della vita fraterna, alla centralità educativa e carismatica della presenza salesiana e alla necessità di accompagnare con cura i cambiamenti in atto. Tra i temi più richiamati, anche la “grazia di unità”, intesa come armonia tra vita spirituale, organizzazione, missione educativa e attenzione ai giovani più fragili.
La Consulta ha inoltre approfondito il rapporto tra il percorso ispettoriale e il più ampio processo di ridisegno dell’Italia salesiana, avviato a livello nazionale su richiesta del Rettor Maggiore. È stato spiegato che nei prossimi mesi il lavoro entrerà in una fase di sintesi e discernimento, con ulteriori passaggi di confronto nelle ispettorie italiane.
Nel corso della giornata il Delegato di PG, don Emanuele Zof, ha presentato la bozza del calendario ispettoriale 2026-2027, illustrando i criteri che guideranno l’organizzazione degli appuntamenti formativi, pastorali e ispettoriali del prossimo anno. Tra le novità più significative, l’assemblea generale ispettoriale del 4 e 5 settembre 2026, pensata come grande momento unitario per tutti i confratelli e laici corresponsabili e collaboratori delle opere salesiane. Sono stati poi presentati diversi appuntamenti di congregazione e di pastorale giovanile: dagli incontri nazionali e internazionali fino alla GMG di Seul e al SYM europeo. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai percorsi formativi per neoassunti, ai cammini MGS, agli esercizi spirituali per laici e direttori e alle iniziative per i 150 anni del Sistema Preventivo.
L’incontro si è concluso con una riflessione sulla speranza cristiana e con la preghiera del Regina Caeli, affidando la vita dell’Ispettoria e il cammino delle comunità a Maria Ausiliatrice.