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30/10/2026

Corso Neoassunti 2026-27

Venerdì 30 ottobre 2026, una cinquantina di docenti ed educatori delle opere salesiane del Triveneto si sono ritrovati per il primo incontro del percorso formativo 2026-2027 dedicato ai neoassunti al secondo anno di servizio. Una giornata di formazione, confronto e condivisione per approfondire il carisma educativo di Don Bosco e riflettere sulle sfide che oggi accompagnano il lavoro quotidiano con i giovani.

L'incontro è stato guidato da don Emanuele Zof, Delegato ispettoriale per la Pastorale Giovanile, accompagnato da don Luca Bernardello, che ha proposto un approfondimento sul Sistema Preventivo, e dal prof. Carlo Spironello, che ha offerto la propria testimonianza di docente salesiano.

La mattinata si è aperta con un momento di preghiera e con la presentazione del percorso formativo, che accompagnerà i partecipanti durante l'anno. Attraverso il confronto in piccoli gruppi, i presenti hanno condiviso le esperienze maturate nel proprio ambiente di lavoro, riconoscendo le buone pratiche educative già presenti e individuando gli aspetti sui quali è necessario continuare a crescere.

La testimonianza del professor Carlo Spironello ha offerto l'occasione per rileggere il significato dell'essere educatori in una casa salesiana, mentre l'approfondimento sulla vita di Don Bosco ha permesso di riscoprire come la sua proposta educativa sia nata dall'incontro concreto con i giovani, soprattutto quelli più poveri e abbandonati.

Successivamente, don Luca Bernardello ha presentato il Sistema Preventivo di Don Bosco, soffermandosi sui suoi tre pilastri fondamentali: ragione, religione e amorevolezza. Al centro della riflessione è stata posta l'importanza della presenza educativa, di una relazione capace di accompagnare, prevenire e correggere senza mortificare, aiutando ogni ragazzo a crescere integralmente.

Nel pomeriggio i partecipanti sono stati coinvolti nel laboratorio di pedagogia salesiana “Non con le percosse”, a partire dal celebre sogno dei nove anni di Don Bosco. Il laboratorio ha invitato a riconoscere le “percosse di oggi”: parole che umiliano, gesti che escludono, atteggiamenti di indifferenza e situazioni di violenza che possono attraversare le relazioni educative. Attraverso attività cooperative, i partecipanti hanno individuato possibili risposte educative, passando dalla semplice gestione dei comportamenti alla cura della persona, nella convinzione che educare significhi credere nella possibilità di trasformazione e di crescita di ogni giovane.

La giornata si è conclusa con la presentazione del Diario di bordo, uno strumento personale che accompagnerà il percorso di formazione e il confronto con i tutor delle singole opere salesiane. L'obiettivo è aiutare ciascun educatore a rileggere la propria esperienza quotidiana, trasformandola in occasione di crescita personale e professionale.

Il percorso proseguirà con altri due appuntamenti, l'11 dicembre 2026 e il 12 marzo 2027, dedicati rispettivamente alla pedagogia e all'animazione delle opere salesiane e al Progetto Educativo Pastorale Salesiano.

L'incontro ha ricordato come la formazione salesiana non riguardi soltanto l'acquisizione di competenze professionali, ma sia soprattutto un cammino di condivisione di uno stile educativo. Uno stile che, sulle orme di Don Bosco, continua a mettere al centro i giovani, la relazione e la responsabilità di accompagnare ciascuno verso una vita piena.