Carissimi, buon mese di maggio a tutti.
Due aggiornamenti belli dalla Comunità Proposta e dall’animazione vocazionale.
Il 22 aprile abbiamo accolto a Mogliano Veneto, il giovane Joseph Farraye in arrivo direttamente da Aleppo. Joseph sarebbe dovuto arrivare in cp nel mese di settembre (2025) per vivere con noi interamente l’anno di discernimento ma questioni burocratiche legate alla attuale situazione politica e sociale hanno rallentato l’iter dei documenti. Con lui, i giovani in comunità attualmente sono 8. Alcuni pre-novizi, altri in discernimento più “alla lontana”…tutti comunque animati da domande belle e generosi nel desiderio di camminare. Chiaramente il mese di maggio rappresenta sempre un tempo di chiusura e revisione rispetto all’esperienza vissuta in comunità proposta e di rilancio e scelta per il futuro. Per i pre-novizi, in modo particolare, si staglia la possibilità di scrivere la domanda per iniziare il noviziato, da presentare il 24 maggio. Sono, quindi, settimane “intense” in cui alla gratitudine per il riconoscimento di quanto il Signore opera e ha operato si mescolano paure, ripensamenti e sensi di inadeguatezza assortiti. E’ necessario riservare, nella propria preghiera personale, un tempo speciale di affidamento e accompagnamento per questi giovani (e per le giovani che si trovano nella stessa situazione nella comunità proposta FMA di Montebelluna) per invocare su di loro il dono della fede e del coraggio.
Dal 27 al 30 aprile abbiamo vissuto, con i pre-novizi di tutta Europa, un tempo di Faccia a Faccia ospiti del noviziato di Colle don Bosco. Presenti circa 70 persone tra novizi, pre-novizi e salesiani da tutta Europa: Polonia, Slovacchia, Spagna, Portogallo, Croazia, Italia, Malta e Medio Oriente. Sono state giornate dedicate alla conoscenza reciproca di chi potrebbe vivere insieme il noviziato l’anno prossimo e di incontro con i novizi. Siamo stati messi alla prova nella conoscenza della lingua inglese che diventa necessaria per mettere insieme persone provenienti da realtà così diverse. La vita di don Bosco e il clima di fraternità sono stati gli ingredienti decisivi. Molto bello, in modo particolare, l’intervento di don Silvio Roggia che ha presentato la serietà del discernimento, anche nei suoi aspetti di fatica e lentezza, mettendo in dialogo 3 momenti: il cammino dei discepoli di Emmaus nel momento del disincanto e della delusione, l’esperienza dolorosa di Giovannino Bosco presso cascina Moglia e la vicenda personale di don Calosso che, prima di arrivare a Morialdo, vive più di un decennio nel nascondimento per delle false accuse che gli sono rivolte.
Piccolo spot pubblicitario. Va concludendosi l’anno scolastico. Ci aspetta, il 2 giugno, la veglia di preghiera per le vocazioni (quella che era la veglia vocazionale) a Mestre. Lì potremmo, come famiglia salesiana, chiedere insieme il dono di nuove vocazioni (per la Congregazione e per la Chiesa tutta) e sarà consegnato ufficialmente il mandato missionario ai giovani in partenza, questa estate, per le varie destinazioni missionarie. Vi aspettiamo, Don Fabio e don Luca