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22/03/2026

Don Eugenio Riva torna alla Casa del Padre.

Con profonda commozione la Famiglia Salesiana affida al Signore della Vita don Eugenio Riva, chiamato a sé nelle prime ore di domenica 22 marzo, dopo una lunga malattia. Aveva 75 anni di età, 58 di professione religiosa e 48 di ordinazione sacerdotale.

La notizia, giunta dall’Ispettoria Lombardo-Emiliana, ha rapidamente raggiunto anche le comunità del Nord Est, dove don Eugenio è stato ben conosciuto e stimato, avendo ricoperto il servizio di Ispettore dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” dal 2006 al 2012. Un ministero vissuto con dedizione, equilibrio e profondità spirituale, lasciando un segno significativo nella vita delle opere e dei confratelli.

Don Eugenio si è spento a Chiari, dove era direttore dell’Istituto Salesiano San Bernardino. Proprio in questi giorni la comunità stava vivendo il centenario della presenza salesiana, da lui fortemente voluto e accompagnato. La sua morte giunge così dentro una memoria viva e grata, quasi a suggellare una vita pienamente donata.

Nato a Treviglio il 29 dicembre 1950, primo di quattro figli, aveva incontrato fin da piccolo la figura di don Bosco attraverso l’oratorio e l’ambiente familiare. Una vocazione maturata presto, tanto che – come lui stesso ricordava – “per lui c’era solo don Bosco”. Dopo il cammino formativo, la professione religiosa nel 1968 e l’ordinazione sacerdotale nel 1978, ha vissuto con passione il servizio educativo e pastorale tra i giovani.

Dotato di una solida preparazione culturale e di una fine intelligenza, ha unito allo studio una profonda vita interiore. Chi lo ha conosciuto ricorda una pietà autentica, una grande attenzione ai giovani – soprattutto i più fragili – e una sincera cura per i confratelli, vissuta con discrezione e cuore aperto.

Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità nella Congregazione: ispettore dell’ILE, dell’INE e successivamente dell’UPS, accompagnando anche momenti complessi come quelli segnati dalla pandemia. Ovunque ha saputo esercitare l’autorità come servizio, con uno stile paterno, attento e lungimirante.

La sua vita racconta quella fedeltà semplice e tenace che caratterizza tanti figli di don Bosco: una dedizione quotidiana, senza clamore, ma capace di generare frutti duraturi nelle persone e nelle comunità.

Mentre lo affidiamo all’abbraccio misericordioso del Padre, le comunità salesiane si stringono nella preghiera, grate per il dono della sua testimonianza. Il ricordo di don Eugenio continua a vivere nel bene seminato, nelle relazioni costruite e nella passione educativa che ha trasmesso.

La celebrazione delle esequie è prevista per martedì 24 marzo e, in attesa del rito funebre, quanti lo desiderano possono condividere una testimonianza, contribuendo a custodire e tramandare la memoria di un confratello che ha saputo essere, con semplicità, segno della presenza di Dio tra i giovani.