Dal 12 al 15 febbraio una ventina di giovani del Triveneto, ragazzi e ragazze accompagnati dai loro salesiani e dalle FMA, hanno vissuto l’esperienza degli Esercizi Spirituali presso il noviziato di Colle Don Bosco. Un gruppo variegato, accomunato dal desiderio di fermarsi, fare silenzio e mettersi in ascolto del Signore dentro una cornice che per noi salesiani ha un valore fondativo.
Gli Esercizi Spirituali rappresentano, nella tradizione della Chiesa e della nostra Famiglia salesiana, un tempo forte di discernimento. Non una semplice pausa, ma uno spazio strutturato in cui rileggere la propria vita alla luce della Parola di Dio. Il tema che ha guidato le giornate – “Spogliatevi dell’uomo vecchio, rivestitevi dell’uomo nuovo” – ha offerto una traccia chiara e impegnativa: lasciarsi rinnovare interiormente, fare verità su ciò che appesantisce il cammino e scegliere con maggiore consapevolezza la strada del Vangelo.
Le catechesi e i tempi prolungati di silenzio personale hanno aiutato i giovani a far sedimentare nel cuore domande già presenti, più che a cercarne di nuove. È stato un lavoro interiore serio, concreto, fatto di riconoscimento delle proprie ricchezze e delle proprie fragilità. Un passaggio decisivo per chi sta cercando di comprendere quale direzione dare alla propria vita.
Il confronto con i novizi, giovani che stanno verificando la chiamata a donare la vita a Dio nella via di Don Bosco, ha reso ancora più tangibile il clima di ricerca vocazionale. Le condivisioni hanno fatto emergere come gioie, paure, dubbi e speranze siano esperienze comuni, pur nella diversità delle storie personali. Si è respirata una fraternità semplice e autentica, nello stile che da sempre caratterizza il nostro carisma.
Particolarmente intensa la giornata vissuta a Valdocco. Affidare il proprio cammino a Don Bosco, sostare nelle sue camerette e vedere i documenti della fondazione della Congregazione ha toccato corde profonde. In quei luoghi si percepisce che la santità nasce da un lavoro quotidiano, da una fedeltà concreta, da un cuore che si lascia plasmare nel tempo. Non un ricordo del passato, ma una provocazione per l’oggi.
L’esperienza si è arricchita anche dell’incontro con le ragazze del GR, con le quali è stato possibile condividere il cammino e riscoprire la bellezza del camminare insieme. In modo molto naturale si è rivissuto quello spirito di familiarità e di gioia che animava il primo oratorio di Valdocco, dove giovani e santi crescevano fianco a fianco.
Per i giovani del nostro territorio questa esperienza rappresenta un investimento significativo nel percorso di discernimento e di crescita umana e spirituale. Fermarsi, ascoltare, condividere, affidare: sono passaggi semplici ma decisivi. È così che, passo dopo passo, si impara davvero a spogliarsi dell’uomo vecchio per rivestirsi dell’uomo nuovo.