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24/08/2026

Ingresso direttore San Dona

Domenica 23 agosto 2026 la chiesa dell’Oratorio Don Bosco di San Donà di Piave si è riempita in occasione della Santa Messa delle 10.30. Una partecipazione particolarmente numerosa, «come non mai in questo periodo dell’anno», ha osservato l'ispettore don Silvio Zanchetta, che ha presieduto la celebrazione.

La comunità cristiana ed educativa si è riunita per accompagnare l’insediamento del nuovo direttore della comunità salesiana, don Michele Peruzzi. Egli succede a don Nicola Munari, che conclude il proprio mandato dopo sei anni di servizio e si prepara ora ad assumere la direzione della casa salesiana di Chioggia.

Hanno concelebrato una ventina di salesiani. Accanto all’Ispettore, a don Michele e a don Nicola, erano presenti anche don Massimo Zagato, direttore dell’Oratorio di San Donà dal 2016 al 2020 e attualmente alla guida dell’Istituto Don Bosco di Verona, e don Mariano Diotto, direttore dell’Istituto San Zeno di Verona, comunità dalla quale proviene il nuovo direttore. Numerosa anche la presenza delle religiose, in particolare delle Figlie di Maria Ausiliatrice, alcune delle quali originarie proprio di San Donà.

Prima dell’inizio dell’Eucaristia, il vicario ispettoriale don Paolo Pontoni ha proclamato l’articolo 55 delle Costituzioni salesiane, nel quale viene delineata la figura e la missione del direttore:

«Il direttore rappresenta Cristo che unisce i suoi nel servizio del Padre. È al centro della comunità, fratello tra fratelli, che riconoscono la sua responsabilità e autorità. Suo primo compito è animare la comunità perché viva nella fedeltà alle Costituzioni e cresca nell’unità. Coordina gli sforzi di tutti tenendo conto dei diritti, doveri e capacità di ciascuno. Ha responsabilità diretta anche verso ogni confratello: lo aiuta a realizzare la sua personale vocazione e lo sostiene nel lavoro che gli è affidato. Estende la sua sollecitudine ai giovani e ai collaboratori, perché crescano nella corresponsabilità della missione comune. Nelle parole, nei contatti frequenti, nelle decisioni opportune è padre, maestro e guida spirituale».

Nell’omelia don Silvio ha definito la giornata come «un giorno di passaggio, un grande giorno di grazia», ricordando che «ogni passaggio è il modo in cui Dio si prende cura della nostra vita». La celebrazione è stata dunque l’occasione per accogliere con gioia don Michele e, nello stesso tempo, per esprimere riconoscenza a don Nicola per il cammino compiuto a servizio della comunità.

L’Ispettore ha richiamato anche le parole di don Bosco, secondo il quale «l’Oratorio è nato da un semplice catechismo». Fare catechismo significa anzitutto conoscere Gesù e, nella tradizione salesiana, l’Oratorio diventa il luogo nel quale questa conoscenza si traduce in un’esperienza concreta di incontro, amicizia e vita condivisa. Riprendendo il Vangelo della domenica, nel quale Gesù affida a Pietro le chiavi del Regno dei cieli, don Silvio ha ricordato che anche al nuovo direttore vengono simbolicamente consegnate delle chiavi: quelle della casa e della comunità, con il compito di custodire, unire, accompagnare e aiutare ciascuno a crescere nella comunione.

Sono quindi seguiti i quattro momenti propri del rito di insediamento: la lettura del decreto di nomina, datato 15 maggio 2026; la professione di fede con la recita del Credo; il giuramento di fedeltà; infine, l’abbraccio tra il nuovo direttore e l’Ispettore. Secondo quanto stabilito dall’articolo 177 delle Costituzioni salesiane, il direttore viene nominato dall’Ispettore con il consenso del suo Consiglio e l’approvazione del Rettor Maggiore, per un mandato triennale rinnovabile.

Al termine dell’Eucaristia, animata dal coro e dalla sezione strumentale dell’Oratorio, don Michele ha rivolto il proprio saluto alla comunità, esprimendo il desiderio di «continuare a costruire una comunione che testimonia il Signore». Ha quindi ringraziato don Nicola, ricordando come, negli anni in cui aveva già fatto parte della comunità salesiana di San Donà, egli fosse stato per lui una presenza paterna. L’assemblea ha risposto con due lunghi applausi, rivolti al nuovo direttore e a quello uscente.

La festa è poi proseguita nel cortile dell’Oratorio con i saluti personali e un brindisi, accompagnati dalla musica della Banda Don Bosco.

A don Nicola va la gratitudine per i sei anni vissuti a servizio dell’opera salesiana di San Donà e l’augurio di un fecondo cammino nella nuova missione di Chioggia. A don Michele, ventiquattresimo direttore della comunità salesiana sandonatese, l’augurio di un proficuo apostolato tra i confratelli, i giovani, le famiglie e tutti i collaboratori dell’opera.