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27/07/2026

La nostra natura è il fuoco

“Se sarete ciò che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo”

Ci sono fuochi che si accendono in una notte e si spengono all'alba. E poi ci sono fuochi che nascono lungo una strada, uno di fianco all’altro e, passo dopo passo, continuano ad ardere anche molto tempo dopo essere arrivati alla meta. Dal 18 al 23 luglio abbiamo camminato da Firenze a Siena, cento chilometri sulle orme di Santa Caterina: tra le strade polverose e le salite faticose, il canto e il silenzio, la bellezza condivisa e le domande più profonde. Su quei sentieri abbiamo scoperto che il fuoco di Dio arde senza consumare, illumina senza lasciare ombre, trasforma la fragilità in coraggio e il timore in fiducia. È questa la fiamma che ha reso Santa Caterina una donna capace di cambiare il suo tempo e che ancora oggi continua ad accendere altri cuori. A guidarci è stata la sua testimonianza, che lungo il cammino ci ha ricordato la forza di un cuore abitato da Dio e acceso dal suo amore. Le voci che seguono raccolgono alcune scintille di questo campo mobile: frammenti di strada, incontri e scoperte che continuano ad ardere e che chiedono di essere custoditi, alimentati e condivisi.

QUAL E’ STATA LA FATICA E LA BELLEZZA PIÙ GRANDE DI QUESTO CAMMINO?

Penso che la fatica più grande che ho provato in questo cammino, ovviamente oltre a quella fisica della camminata in sé, è stata il rendermi conto di quanto sia difficile decifrare quello che provo nella mia testa e nel mio cuore, se non cerco di guardare oltre il mio naso per scoprire altre vite e altre esperienze di persone più grandi e più capaci di me nel guardarsi dentro. Mi sono ritrovata moltissimo in santa Caterina e la sua storia mi ha ispirata così tanto che, nonostante abbia appena partecipato a un pellegrinaggio in cui si è parlato solo di lei, quello che ho scoperto non mi basta e voglio conoscerla ancora più profondamente. Le bellezze che ho vissuto in questo cammino sono così tante che non posso proprio dirle tutte, perciò ne nominerò solamente due. La prima è aver trovato un bellissimo gruppo di ragazze disposte a camminare (in tutti i sensi) e con cui ho condiviso la fatica del cammino, moltissime risate, tanti momenti semplici di familiarità, il desiderio di crescere e conoscere più profondamente la vita di santa Caterina da Siena. Abbiamo scoperto una santa così speciale e molto vicina a tutte noi, abitata da un fuoco che la bruciava tutta e che la costringeva a non stare con le mani in mano, ma le faceva vivere a pieno tutto quello che le capitava. La seconda bellezza è stata camminare per chiedere a lei una grazia, facendo tutto il cammino per conoscere me stessa guardando e prendendo spunto da come Caterina è cresciuta e da come ha vissuto. Durante il cammino ho sentito profondamente il suo amore deciso e combattivo per Dio e questo mi ha fatto molto bene e mi ha fatto scoprire nuovi modi per relazionarmi con Lui.

Maristella

CHE COSA TI PORTI A CASA DA QUESTO CAMPO MOBILE?

La cosa più grande che mi porto dentro in questo mio primo campo mobile è quella fiamma di cui parla Santa Caterina, una fiamma spirituale, una magia che non avevo mai provato prima. Ho percepito una sensazione fortissima che Dio fosse lì con me e che fosse presente anche in tutte le persone con cui ho camminato insieme. L’ho sentita ardere la sera quando cantavamo in cerchio, durante le salite più ripide quando bastava il sorriso di qualcuna per farmi ripartire o quando all’improvviso, dopo una curva, ci siamo trovate davanti a un campo di girasoli. Adesso mi tengo stretta la certezza di non essere sola e il desiderio che questo fuoco continui a brillare nella mia vita di tutti i giorni anche ora che sono tornata a casa.

Anna

“LA MIA NATURA E’ IL FUOCO”: COSA TI DICE ADESSO QUESTA FRASE?

Credo che questa frase racchiuda bene i nostri giorni tra le colline di Firenze e Siena, i miei sicuramente. Il “fuoco" non come qualcosa che distrugge e che spaventa, ma come qualcosa che alimenta, qualcosa che è in continuo movimento, qualcosa di vivo. Penso che ognuna di noi abbia sentito qualcosa di vivo dentro se stessa in questi giorni. Il cambiamento del cuore può avvenire davvero anche attraverso le cose più semplici: una nuova amicizia, un bel dialogo, una camminata faticosa, una partita a calcio. Queste sono le piccole cose che un po' alla volta fanno hanno alimentato il fuoco dentro di me. Poi c'è una cosa grande: la forte presenza di Dio e di Santa Caterina nel mio cuore, che mi fa guardare alla fatica con occhi diversi, che sono occhi colmi di gratitudine per l'esperienza che insieme abbiamo potuto vivere. Ognuna di noi ha un modo diverso dimostrare il suo “fuoco”, donando un po' di sé agli altri. La nostra natura è fuoco e dobbiamo mostrarlo a tutti!!!

Margherita