Nel fine settimana appena trascorso, sabato 19 e domenica 20 settembre, l'Istituto don Bosco di Padova ha accolto il primo grande appuntamento dell’anno del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto. Circa 600 giovani provenienti dalle diverse case salesiane del territorio si sono ritrovati nei cortili e negli ambienti delle Figlie di Maria Ausiliatrice per vivere insieme il Meeting Giovani MGS 2026, dal titolo «Postomio».
Un appuntamento che, dopo un’estate ricca di Grest, campi scuola, esperienze formative e missionarie, ha segnato simbolicamente l’inizio del nuovo anno pastorale e dei cammini proposti ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori.
Il Meeting era iniziato, in realtà, già nella giornata di sabato con il Pre-Meeting, rivolto in particolare ai giovani del Triennio desiderosi di mettersi maggiormente a servizio dei propri coetanei. I partecipanti sono stati coinvolti nella preparazione dell’animazione, del grande gioco, della logistica e della comunicazione della giornata successiva. Un’occasione concreta per vivere il protagonismo giovanile e sperimentare cosa significa, nello stile salesiano, «dare una mano a don Bosco». La serata è poi proseguita con il gioco, la preghiera e la buonanotte, preparando insieme il clima del Meeting.
Domenica mattina sono quindi arrivati i gruppi provenienti dalle diverse realtà salesiane del Triveneto. Fin dall’accoglienza, l’animazione, la musica e la festa hanno accompagnato l’incontro tra giovani provenienti da città e percorsi diversi, ma uniti dall’esperienza del Movimento Giovanile Salesiano.
Il cuore della mattinata è stato lo spettacolo «Posto mio», ideato e realizzato dai ragazzi del Don Bosco di Pordenone. Attraverso la storia di un’adolescente, della sua cameretta e di un cuore inizialmente disordinato, lo spettacolo ha accompagnato i giovani dentro il tema della conoscenza di sé, delle proprie fragilità e della ricerca del proprio posto nel mondo. L’incontro con gli amici e con alcune figure di santità diventa, nella storia, l’occasione per imparare ad accogliere ogni parte di sé e comprendere che è possibile, passo dopo passo, fare ordine nella propria vita.
Il messaggio dello spettacolo è stato poi ripreso durante la celebrazione eucaristica presieduta dall’Ispettore, don Silvio Zanchetta, che ha collegato quanto vissuto dai ragazzi con il Vangelo della domenica, invitandoli a riconoscere nella propria vita lo spazio nel quale Dio continua a chiamare ciascuno personalmente.
Nel pomeriggio la festa è proseguita con l’animazione e con il grande gioco a stand, preparato dagli animatori dell’Istituto Astori di Mogliano Veneto. Ancora una volta il gioco, la collaborazione e il cortile sono diventati strumenti semplici ma preziosi per costruire relazioni e vivere concretamente lo stile di famiglia tipico delle esperienze salesiane.
Il momento conclusivo è stato anche occasione per ricordare don Francesco Andreoli e Alberto Fioretto, la cui testimonianza continua ad accompagnare in modo particolare il cammino del Movimento Giovanile Salesiano in questo anno. A ciascun partecipante è stata inoltre consegnata una Moleskine, pensata come diario spirituale personale da utilizzare lungo l’anno pastorale, dedicato al tema della carità.
Il Meeting di Padova ha così consegnato ai giovani un invito semplice e allo stesso tempo impegnativo: scoprire il proprio posto, imparando a conoscersi, lasciandosi incontrare da Dio e mettendosi a servizio degli altri. Un cammino che continuerà nei prossimi mesi nelle singole case salesiane e attraverso le diverse proposte del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto.