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25/07/2026

Messa in ricordo di don Francesco e Alberto

A un mese esatto dalla morte di don Francesco Andreoli e del giovane animatore Alberto Fioretto, avvenuta il 25 giugno scorso a causa di un tragico incidente stradale, la comunità di Schio si è nuovamente raccolta nella preghiera. Sabato 25 luglio, il Duomo di San Pietro era gremito di persone, unite dal desiderio di ricordare don Francesco e Alberto e di affidare ancora una volta le loro vite al Signore.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Alex Pilati, sacerdote del Duomo di Schio. Erano presenti numerosi salesiani, la famiglia di Alberto, tanti giovani, animatori, famiglie e persone che, nel corso degli anni, avevano incontrato don Francesco e Alberto e avevano condiviso con loro un tratto di strada.

Nell’omelia, don Alex ha riletto il Vangelo proposto dalla liturgia, nel quale Gesù paragona il Regno dei cieli a un tesoro nascosto in un campo e a una perla di grande valore. Parole che, a distanza di un mese, hanno assunto un significato particolarmente intenso.

Don Francesco e Alberto possono essere riconosciuti come perle preziose, doni che il Signore ha affidato alle loro famiglie, alla comunità cristiana e all’oratorio salesiano di Schio. Allo stesso tempo, sono stati loro stessi a scoprire il tesoro nascosto nel campo: Cristo, incontrato e seguito con entusiasmo, generosità e gioia.

Don Francesco aveva scelto di donare tutta la propria vita a Dio come salesiano e sacerdote, mettendosi al servizio dei giovani, soprattutto attraverso la presenza quotidiana in oratorio. Alberto, giovane animatore, aveva imparato a spendere il proprio tempo e le proprie energie per i ragazzi più piccoli, condividendo quella stessa passione educativa e quella gioia semplice che nasce dal sentirsi parte di una comunità.

Il silenzio, la preghiera e la partecipazione raccolta delle tante persone presenti hanno testimoniato quanto il ricordo di don Francesco e Alberto sia ancora vivo. Il dolore per la loro improvvisa scomparsa rimane profondo, ma è accompagnato dalla gratitudine per il bene che hanno seminato e dalla speranza cristiana che la morte non abbia l’ultima parola.

A distanza di un mese, don Francesco e Alberto continuano a essere presenti nella memoria di chi li ha conosciuti, nelle relazioni che hanno costruito, nei giovani che hanno accompagnato e nelle tante persone che hanno ricevuto da loro un sorriso, una parola o un gesto di attenzione.

La comunità di Schio continua a sentirli vicini. Dal Cielo, don Francesco e Alberto sembrano ancora indicare quel tesoro per il quale vale la pena spendere tutta la vita: l’incontro con Cristo e il dono di sé agli altri.