I siti dell'ispettoria

Cliccando sui link sottostanti potrai visitare gli altri siti ispettoriali.

02/06/2026

Missione Animazione

Dal 31 maggio al 2 giugno si è svolta a Mestre Missione Animazione 2026, l’esperienza formativa dedicata ai ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto, pensata per accompagnare i giovani animatori in vista delle attività estive negli oratori e nelle case salesiane. Erano presenti 130 ragazzi accompaganti da 30 adulti con uno staff di 25 animatori.

Le giornate hanno avuto come obiettivo quello di offrire ai partecipanti un percorso integrale, capace di unire formazione antropologica, pedagogica e spirituale, insieme a momenti laboratoriali concreti. L’animazione, infatti, non è soltanto organizzazione di giochi o gestione del tempo libero, ma è un vero servizio educativo, che chiede cura, presenza, responsabilità e capacità di accompagnare i più piccoli nella crescita.

Il primo giorno è stato dedicato all’accoglienza e alla costruzione del clima di gruppo. Dopo l’arrivo dei partecipanti, l’introduzione ufficiale e un momento di preghiera guidato da don Emanuele e suor Paola, i ragazzi hanno vissuto l’innesco iniziale e il primo tempo laboratoriale. La serata è proseguita con i tornei sportivi, il gioco libero e la vita di cortile, dimensione sempre centrale nello stile salesiano.

A concludere la giornata è stata la “buonanotte” proposta da Kevin Delugan, giovane youtuber, che ha condiviso con i partecipanti la propria esperienza. Nel suo intervento ha raccontato l’importanza di mettere al servizio dei più piccoli le proprie competenze informatiche e comunicative, mostrando come anche il mondo digitale possa diventare luogo di bene, educazione e responsabilità. Ha inoltre sottolineato il valore dell’accompagnamento nelle scelte, ricordando ai giovani animatori che nessuno cresce da solo e che le decisioni importanti hanno bisogno di confronto, fiducia e discernimento.

La giornata dell’1 giugno ha messo al centro la formazione sull’identità dell’animatore e sulla pedagogia salesiana. Don Luca ha guidato un primo momento di riflessione antropologica, aiutando i ragazzi a interrogarsi su cosa significhi essere animatori, assumersi una responsabilità e stare accanto ai bambini e ai ragazzi con uno stile educativo autentico. Successivamente, don Emanuele ha offerto alcuni spunti della pedagogia salesiana, invitando i giovani a comprendere che animare significa saper guidare, proporre, prevenire, coinvolgere e creare un ambiente buono, in cui ciascuno possa sentirsi accolto.

Accanto ai momenti formativi, i ragazzi hanno preso parte a diversi laboratori pratici, scegliendo tra varie aree: animazione di cortile e accoglienza, gioco e tornei, assistenza e tempo libero, gruppi e relazioni, gestione dei momenti formativi. Ogni laboratorio ha permesso di tradurre in strumenti concreti quanto ascoltato nelle formazioni, con l’obiettivo di prepararsi in modo serio e competente al servizio estivo.

La buonanotte della seconda serata è stata affidata a Josep e Zeina, due giovani animatori dell’oratorio salesiano di Aleppo. Attraverso il racconto della loro storia, segnata dalla guerra ma anche dalla speranza, hanno testimoniato ai ragazzi il valore della pace, della fedeltà e della scelta di continuare a vivere l’oratorio come casa anche dentro contesti difficili. La loro esperienza ha aiutato i giovani del Triveneto a comprendere che l’animazione salesiana può diventare un seme di pace, capace di custodire la vita e la fraternità anche là dove la storia sembra ferita.

Il 2 giugno il cammino si è concluso con una formazione dedicata alla spiritualità del servizio, guidata da suor Paola, e con un tempo di condivisione per realtà locali. La Santa Messa conclusiva è stata presieduta dall’ispettore don Silvio Zanchetta. Nel giorno della Festa della Repubblica italiana, don Silvio ha ricordato ai giovani animatori che il loro servizio ha anche un valore civile: essere animatori significa contribuire alla costruzione del bene comune, educare alla pace, alla corresponsabilità, alla democrazia e alla cura degli altri.

Missione Animazione 2026 si è quindi confermata come un’esperienza preziosa per preparare i giovani non solo a “fare animazione”, ma a vivere l’animazione come vocazione educativa. Nello stile di don Bosco, i ragazzi sono stati accompagnati a riconoscere che il cortile, il gioco, la preghiera, la relazione e il servizio possono diventare luoghi concreti in cui crescere come persone e aiutare altri a crescere.

Nel pomeriggio, il percorso si è poi aperto al Festival/Meeting Giovani MGS, continuando a offrire ai giovani del Triveneto un’occasione di incontro, festa e appartenenza al grande cammino del Movimento Giovanile Salesiano.