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25/03/2026

Ordinazione sacerdotale

Un momento di grazia e di festa per tutta la Famiglia Salesiana del Nord Est si prepara a prendere forma nelle prossime settimane, con l’ordinazione presbiterale di don Antonino Maria Mazara, per tutti don Nino, giovane salesiano originario della comunità di Santa Maria la Longa.

L’appuntamento è fissato per sabato 25 aprile, alle ore 11.00, nel Duomo di Palmanova, dove don Nino sarà ordinato sacerdote per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di mons. Riccardo Lamba, arcivescovo di Udine. Un momento atteso e carico di significato, che rappresenta il compimento di un cammino vocazionale maturato nel tempo, all’interno della vita salesiana e del servizio tra i giovani.

Don Nino è infatti ben conosciuto nel territorio: in molti lo ricordano come animatore del Live e dei campiscuola, esperienze nelle quali ha saputo mettere in gioco entusiasmo, passione educativa e quella capacità relazionale tipicamente salesiana che nasce dall’incontro semplice e quotidiano con i ragazzi. La sua ordinazione è quindi anche il frutto di una comunità che accompagna, sostiene e genera vocazioni.

Al termine della celebrazione, il clima di festa proseguirà con un momento conviviale aperto a tutti gli invitati, occasione preziosa per condividere la gioia di questo passo importante.

Il giorno successivo, domenica 26 aprile, don Nino celebrerà la sua prima Messa nella comunità di origine, a Santa Maria la Longa, alle ore 11.00 presso la chiesa di Santa Maria Assunta. Sarà un momento particolarmente significativo, in cui il novello sacerdote potrà restituire alla propria comunità quanto ricevuto, presiedendo per la prima volta l’Eucaristia tra la sua gente.

Dopo la celebrazione, sarà possibile fermarsi per un pranzo a buffet in oratorio, segno concreto di una festa condivisa, nello stile semplice e familiare che caratterizza da sempre le case salesiane.

L’ordinazione di don Nino si inserisce così in quella tradizione viva della Congregazione che continua a generare pastori secondo il cuore di Don Bosco: uomini capaci di “dare la vita per le pecore”, come richiama anche il motto scelto per questa occasione. Un segno di speranza per la Chiesa e per i giovani, che trovano in queste testimonianze un riferimento credibile e vicino.

 

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