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06/04/2026

Pasqua nel carcere minorile

Nel cuore della Pasqua, domenica 5 aprile, un piccolo segno di speranza ha preso forma tra le mura del nuovo Istituto Penale per i Minorenni di Rovigo. Un gruppetto di sei giovani, accompagnati da don Lorenzo Piola e don Emanuele Zof, ha scelto di vivere questa giornata speciale condividendola con i ragazzi detenuti, portando dentro il carcere la luce e la gioia del Risorto.

La celebrazione della Santa Messa è stata il centro della giornata: un momento intenso, semplice e profondamente vero, in cui la Parola di Dio ha trovato spazio tra storie fragili ma aperte all’incontro. In quel contesto così particolare, l’annuncio della Pasqua ha assunto un significato ancora più concreto: Cristo risorto viene a cercare ciascuno, senza barriere, senza distanze, lì dove la vita sembra più ferma.

Accanto alla liturgia, il pomeriggio è proseguito con un tempo di evangelizzazione vissuto nello stile salesiano, fatto di vicinanza, ascolto e condivisione. I giovani hanno saputo creare un clima familiare, dove anche i gesti più semplici sono diventati occasione di relazione autentica.

Particolarmente significativo è stato il momento della “rottura” dell’uovo di Pasqua, vissuto come segno di festa e di comunione. Attorno a quel gesto, si è spontaneamente costruito un clima di fraternità che ha coinvolto non solo i ragazzi detenuti, ma anche gli agenti della polizia penitenziaria presenti, superando ruoli e distanze in un’esperienza condivisa di umanità.

Non sono mancati giochi, sorrisi e momenti di leggerezza, che hanno reso il pomeriggio ancora più vivo e partecipato. In un luogo segnato dalla fatica, si è fatta strada, anche solo per qualche ora, la possibilità di sentirsi comunità.

È proprio in esperienze come questa che si riconosce il cuore della proposta salesiana: esserci, con discrezione e fedeltà, accanto ai giovani, soprattutto quelli più fragili, portando loro non solo parole, ma presenza, relazione e speranza concreta. Anche dentro un carcere, la Pasqua può fiorire.

 

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PS: Immagine di repertorio, perchè non si possono scattare foto all'interno.