Grande partecipazione e tanti applausi per “Posto Mio”, lo spettacolo teatrale messo in scena dagli animatori dell’Oratorio Don Bosco di Pordenone presso il Teatro Don Bosco IL 24 Maggio 2026. Un pomeriggio intenso e coinvolgente, nel quale i giovani della Compagnia Teatrale dell’oratorio hanno saputo portare sul palco non solo energia e creatività, ma anche riflessioni profonde sulla vita, sul disordine quotidiano e sulla ricerca di ciò che davvero dà senso all’esistenza.
Lo spettacolo, dal sottotitolo significativo “e i santi (o quasi) che fanno ordine!”, era nato dall’esperienza concreta degli stessi animatori, che hanno ideato e scritto il testo partendo dalle proprie domande, fatiche e dal desiderio di raccontare come la presenza di Dio possa aiutare a fare ordine nella vita di ciascuno. Un progetto originale e autentico, capace di alternare momenti ironici, scene dinamiche e passaggi più intensi e riflessivi.
Nel corso della rappresentazione hanno trovato spazio figure molto diverse tra loro, accomunate però dalla testimonianza di una santità vissuta nella quotidianità: da Mamma Margherita e don Bosco fino a testimoni contemporanei come Chiara Corbella Petrillo, don Pino Puglisi, Chiara Lubich, Akash Bashir e persino il cantante thasup, presentato nel suo recente percorso di ricerca spirituale.
Attraverso queste storie gli animatori hanno voluto trasmettere un messaggio semplice ma forte: la santità non è qualcosa di lontano o irraggiungibile, ma può prendere forma nella vita ordinaria, nelle relazioni, nelle scelte quotidiane e nella capacità di lasciarsi guidare dal bene. Un’intuizione che richiamava anche le parole di Papa Francesco sulla “santità della porta accanto”, riportate nel materiale preparato per lo spettacolo.
“Posto Mio” ha rappresentato anche un bell’esempio di come il teatro in oratorio possa diventare un’esperienza educativa completa. I giovani non si sono limitati a recitare, ma hanno costruito insieme contenuti, scenografie, idee e riflessioni, vivendo un autentico percorso di crescita umana e spirituale. Il pubblico presente ha potuto così apprezzare non solo la qualità dello spettacolo, ma soprattutto il valore del cammino che lo ha reso possibile.