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12/06/2026

“Step by Step” - Corridoi umanitari e inserimento lavorativo

Lunedì 8 giugno, alle Procuratie di Piazza San Marco a Venezia, si è svolto “Step by Step”, il primo dei tre appuntamenti pubblici promossi da The Human Safety Net in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. L’iniziativa ha aperto un percorso di confronto dedicato ai temi dell’integrazione, dell’inserimento professionale e dell’imprenditorialità delle persone rifugiate.

All’incontro ha preso parte anche l’Ispettoria Salesiana San Marco, rappresentata, a nome di Salesiani per il Sociale, da don Emanuele Zof, Delegato di Pastorale Giovanile, da don Vincenzo Salerno, direttore del Centro Accoglienza MSNA di Gorizia, e da Giosué Casasola.

La giornata, ospitata nella sede veneziana di The Human Safety Net, fondazione creata da Generali per accompagnare persone che vivono in contesti di vulnerabilità, ha posto al centro il tema della mobilità lavorativa e il ruolo dei corridoi umanitari come strumenti concreti di protezione, inclusione e valorizzazione delle competenze.

Nel corso dell’incontro è stato presentato STEP – Skills, Talent and Empowerment through Pathways, programma cofinanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, insieme a Caritas Italiana e ad altri partner nazionali ed europei. Il progetto intende rafforzare percorsi di mobilità professionale per persone rifugiate, favorendo l’incontro tra competenze, opportunità lavorative e canali sicuri e regolari di ingresso.

Per Caritas Italiana sono intervenuti Oliviero Forti e Monica Molteni. Hanno preso parte al confronto anche Giulia Gori per la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Francesco Reale per Fondazione Adecco ETS.

La presenza salesiana si colloca dentro un impegno educativo e pastorale che, in diversi territori del Nordest, accompagna giovani e persone in situazione di vulnerabilità attraverso percorsi di accoglienza, formazione, inclusione e promozione umana. In particolare, l’esperienza del Centro Accoglienza MSNA di Gorizia richiama concretamente l’attenzione verso quei minori e giovani migranti che chiedono non soltanto protezione, ma anche relazioni significative, accompagnamento educativo e opportunità reali per costruire il proprio futuro.

L’iniziativa ha offerto l’occasione per ribadire che l’integrazione delle persone rifugiate non può limitarsi alla prima accoglienza. Essa chiede processi strutturati, capaci di riconoscere le competenze delle persone, accompagnarle verso l’autonomia e costruire condizioni effettive di partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

In questa prospettiva, il lavoro diventa uno spazio di dignità, relazione e futuro. Non rappresenta soltanto una risposta al bisogno economico, ma una via concreta per restituire protagonismo a persone costrette a lasciare il proprio Paese e desiderose di ricominciare in un contesto sicuro.

Il percorso promosso alle Procuratie proseguirà con altri due appuntamenti, il 17 e il 20 giugno, sempre aperti al pubblico, dedicati all’integrazione e all’imprenditorialità delle persone rifugiate.