È disponibile nella sezione Documenti del nostro sito il nuovo sussidio formativo per l’anno pastorale 2026-2027, dal titolo “Segni del suo amore. Operosi nella carità”. Un testo ampio e articolato, pensato per accompagnare comunità salesiane, Comunità Educativo-Pastorali, educatori, giovani e membri della Famiglia Salesiana lungo il cammino del nuovo anno.
Il sussidio rappresenta il terzo e conclusivo passaggio del triennio formativo dell’Italia salesiana costruito attorno alle tre virtù teologali. Dopo la Speranza e la Fede, il 2026-2027 mette al centro la Carità, riletta non come semplice sentimento o disposizione interiore, ma come amore capace di diventare concreto, educativo e operoso. Il riferimento magisteriale che accompagna il percorso è l’enciclica Deus caritas est di Benedetto XVI, mentre sul versante biblico un posto particolare è riservato alla Prima Lettera di san Giovanni e, sul versante carismatico, alla riscoperta della carità educativa propria del Sistema Preventivo.
Il titolo “Segni del suo amore” richiama immediatamente una delle espressioni più care alla tradizione salesiana: essere per i giovani “segni e portatori dell’amore di Dio”. Il cuore, scelto come simbolo dell’anno, completa così il percorso avviato con l’ancora della Speranza e proseguito con la croce della Fede. La carità diventa il punto di arrivo e, nello stesso tempo, il criterio attraverso il quale rileggere l’intera esperienza cristiana: chi crede è condotto ad amare e chi ama sostiene la fede e la speranza degli altri.
Particolarmente significativa è anche la cornice carismatica dell’anno. Nel 2027 ricorreranno infatti i 150 anni dello scritto di don Bosco sul Sistema Preventivo e i 150 anni della prima spedizione missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Il sussidio invita così a ritornare alle radici, riscoprendo una carità che, secondo lo stile di don Bosco, prende la forma dell’educazione, della presenza, dell’accompagnamento e della corresponsabilità apostolica. Non a caso una delle immagini che attraversano le pagine iniziali è quella della mano tesa: “Mi dai una mano?”, espressione semplice che racconta il modo con cui don Bosco ha sempre coinvolto altri nella sua missione educativa.
Il percorso è organizzato mese per mese, da settembre a giugno, e intreccia tre strumenti principali. Le Lectio bibliche, curate dalle monache Benedettine dell’Abbazia Mater Ecclesiæ dell’Isola di San Giulio, accompagnano la preghiera personale e comunitaria attraverso alcune grandi pagine della Scrittura, dalle nozze di Cana alla lavanda dei piedi, dall’inno alla carità alla parabola del buon Samaritano. Le schede carismatiche permettono invece di incontrare figure e testi della tradizione salesiana: nella prima parte dell’anno attraverso il contributo dei Salesiani Cooperatori e, successivamente, con alcune significative figure delle Figlie di Maria Ausiliatrice. A questo si aggiungono le schede mensili per la preghiera per le vocazioni, pensate per coinvolgere l’intera Comunità Educativo-Pastorale e tradurre la preghiera in gesti concreti di misericordia.
Interessante anche la scansione delle parole chiave proposte durante l’anno: attenzione, dedizione, servizio, educazione, annuncio, poveri, comunione, famiglia, gratitudine e generosità. Sono parole che aiutano a evitare una comprensione generica della carità e conducono invece verso una sua traduzione quotidiana nella vita educativa e pastorale. Il percorso confluisce inoltre nelle “5G” della spiritualità giovanile salesiana: Gratitudine, Gratuità, Generosità, Gentilezza e Gioia.
Più che un semplice insieme di materiali, il nuovo sussidio si presenta quindi come uno strumento unitario per accompagnare l’anno pastorale, offrendo contenuti per la formazione, la preghiera, il confronto comunitario e il discernimento. Il filo rosso rimane uno solo: riconoscere l’amore ricevuto da Dio e renderlo visibile, soprattutto ai giovani, attraverso una carità capace di farsi presenza, educazione e servizio.
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Il sussidio è possibile scaricarlo anche qui sotto.