Nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 marzo il Collegio Salesiano Astori ha ospitato il Meeting MGS Ragazzi, uno degli appuntamenti più attesi del cammino del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto. Un evento che ha saputo coinvolgere circa un migliaio di ragazzi delle scuole medie, accompagnati dai loro animatori, in un’esperienza intensa che ha intrecciato formazione, gioco e preghiera, secondo lo stile educativo di Don Bosco.
Il Meeting ha preso avvio già nella giornata di sabato, quando oltre 250 ragazzi di terza media si sono ritrovati con un compito ben preciso: preparare la giornata di domenica. Non si è trattato semplicemente di organizzare giochi, ma di mettersi in gioco in prima persona, assumendo responsabilità concrete. Alcuni si sono dedicati alla preparazione delle attività ludiche, altri hanno partecipato ai laboratori di coro e di “stage in action”, contribuendo alla realizzazione dello spettacolo. Altri ancora si sono occupati della logistica, predisponendo gli spazi per accogliere al meglio i tanti partecipanti attesi. Un vero laboratorio di corresponsabilità, dove i ragazzi hanno sperimentato cosa significa essere protagonisti attivi nella comunità.
La domenica ha visto l’arrivo dei gruppi provenienti da tutto il Triveneto: dalle opere salesiane dei Salesiani di Don Bosco, delle Figlie di Maria Ausiliatrice e anche da alcune parrocchie che condividono il carisma salesiano. Dopo un momento iniziale di accoglienza e animazione, il cuore della mattinata è stato lo spettacolo proposto dal gruppo MGS Play. Attraverso una narrazione coinvolgente, è stata raccontata una storia in cui un protagonista “invisibile” si inseriva nelle relazioni tra i personaggi, dando voce a quella Parola di Dio che parla nella coscienza di ciascuno e invita ad affrontare con coraggio le sfide della vita.
Il momento culminante è stato l’Eucaristia, presieduta da don Luca Bernardello, animatore vocazionale dell’Ispettoria San Marco. Partendo dal Vangelo della risurrezione di Lazzaro, don Luca ha ricordato ai ragazzi che l’incontro con Cristo non è un’esperienza qualsiasi, ma un’esperienza unica, capace di generare vita vera e nuova in ciascuno.
Nel pomeriggio il clima di festa è proseguito con i giochi a stand, preparati e animati dai ragazzi del sabato. Un’occasione per vivere la gioia dello stare insieme, in uno spirito di sana competizione e fraternità. Il trofeo del Meeting, quest’anno, è passato dalle mani della realtà di Verona Don Bosco a quella dell’OMA di Trieste, segno di un passaggio che racconta la vitalità e il coinvolgimento delle diverse realtà del territorio.
La giornata si è conclusa con la parte finale dello spettacolo e il momento dei saluti, tra ringraziamenti e appuntamenti già proiettati al prossimo anno. Un’esperienza che ha lasciato nei ragazzi non solo il ricordo di due giorni intensi, ma anche la consapevolezza che crescere insieme, alla scuola di Don Bosco, significa imparare a vivere con gioia, responsabilità e fede.