Carissimi,
buon anno a tutti!
Qualche settimana fa Papa Leone, nella sua lettera apostolica “Una fedeltà che genera futuro”, si esprimeva con queste parole che possono essere un buon augurio per l’anno appena iniziato: ogni vocazione nella Chiesa nasce dall’incontro personale con Cristo, «che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva». [4] Prima di ogni impegno, prima di ogni buona aspirazione personale, prima di ogni servizio sta la voce del Maestro che chiama: «Vieni e seguimi» ( Mc 1,17). Il Signore della vita ci conosce e illumina il nostro cuore con il suo sguardo d’amore (cfr Mc 10,21). Non si tratta solo di una voce interiore, ma di un impulso spirituale, che spesso ci arriva attraverso l’esempio di altri discepoli del Signore e che prende forma in una coraggiosa scelta di vita. La fedeltà alla vocazione, soprattutto nel tempo della prova e della tentazione, si fortifica quando non ci dimentichiamo di quella voce, quando siamo capaci di ricordare con passione il suono della voce del Signore che ci ama, ci sceglie e ci chiama, affidandoci anche all’indispensabile accompagnamento di chi è esperto nella vita dello Spirito. L’eco di quella Parola è nel tempo il principio dell’unità interiore con Cristo, che risulta fondamentale e ineludibile nella vita apostolica. L’augurio è che, davvero, prima di ogni impegno pastorale, aspirazione personale e prima di ogni servizio ci sia l’ascolto della voce del Maestro.
In questi primi giorni dell’anno, come è ormai consuetudine, i cammini MGS hanno visto diversi appuntamenti nella bella cornice di Mezzano di Primiero. Dal 2 al 4 gennaio i gruppi Triennio, Gruppo Ricerca, Faccia a Faccia e Play (una ottantina i giovani partecipanti) e dal 4 al 6 gennaio il gruppo Universitari-Lavoratori (una cinquantina i partecipanti). In queste occasioni si crea un particolare dialogo tra l’accompagnamento personale, che molti giovani vivono con regolarità nella propria realtà locale, l’accompagnamento di gruppo che prevede contenuti e modalità personalizzate per i diversi cammini, e l’accompagnamento di ambiente favorito dalla presenza di numerosi salesiani, consorelle, cooperatori, giovani e alcune vdb. Possiamo dire che è anche un bel momento di famiglia salesiana! Il tutto favorisce un allargamento degli orizzonti rispetto alla realtà locale e un allargamento del respiro relazionale. Non di rado si creano, con le varie proposte dell’anno pastorale, vere e proprie amicizie che superano le mura della propria casa salesiana nonché gemellaggi spontanei in alcune occasioni particolari. Ci sembra sia un segno di vitalità bello e promettente.
Concludo con due sottolineature importanti:
- ricordo che, in queste settimane, diversi giovani nella Comunità Proposta maschile e in quella femminile si stiano interrogando sulla possibilità di scrivere la domanda per il pre-noviziato o per il pvo (periodo di verifica e orientamento). Chiedo a ciascuno il dono della preghiera personale, e ad ogni comunità l’intensificazione dei momenti comunitari di preghiera per le vocazioni. Sosteniamo questi giovani in questo tempo per loro bello, ricco di trepidazione e, per questo, faticoso;
- girando per l’ispettoria capita, molto spesso, di incontrare giovani vivi, che chiedono di poter fare esperienza di vita comunitaria o che hanno desiderio di senso, di appartenenza e di comunità di amicizia autentica. Chiediamo di poter accogliere e accompagnare questi germogli.
Ancora di cuore, buon anno a tutti,
Don Fabio e don Luca